Alimentazione e Disturbi del Comportamento Alimentare

I disturbi del comportamento alimentare costituiscono oggi una delle emergenze sanitarie più preoccupanti dell’emisfero occidentale. Il rapporto con il cibo è strettamente connesso al nostro rapporto con il mondo ed ognuno, attraverso il gesto di nutrirsi, costruisce il proprio particolare pezzo di mondo.

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Le parole del filosofo Robert Nozick ci aiutano a capire le ragioni per cui qualcosa che è fonte di nutrimento e vita possa trasformarsi in una ragione di sofferenza e malattia per milioni di giovani nell’emisfero ricco del mondo: “Il mangiare è un rapporto di intimità. Mettiamo dentro di noi pezzi della realtà esterna; ingoiandoli li mandiamo ancora più dentro, dove vengono incorporati nella nostra materia, nella nostra carne e nel nostro sangue. E’ straordinario come noi trasformiamo alcune parti della realtà esterna nella nostra stessa sostanza. Quando mangiamo la distanza tra noi e il mondo si riduce al minimo. Il mondo entra in noi; diventa noi. Noi siamo fatti di pezzi di mondo.

”Mangiare con qualcuno può essere un’importante forma di comunicazione; non è un caso che quando vogliamo incontrare una persona spesso proponiamo di andare a mangiare insieme. L’amorevole preparazione del cibo, la sua bellezza, la sensualità del mangiare, la tranquilla e piacevole condivisione quotidiana dei pasti rappresenta un modo di stare affettuosamente insieme per condividere un frammento di mondo.

Nella seconda metà del ‘900 però accade qualcosa nell’emisfero occidentale che trasforma, per milioni di giovani, il cibo in un NEMICO. Qualcosa che non è solo connesso all’insorgere di una patologia, al cambiamento di stili di vita e modelli culturali, ma forse più intimamente collegato alla difficile strutturazione dell’identità dei giovani di questo mondo.

I DCA sono sindromi legate a certe culture e sono specifici di alcuni paesi. Sono disturbi frequenti nei paesi ricchi e fortemente industrializzati. Anoressia e bulimia appaiono legate a valori e conflitti specifici della cultura occidentale, connessi in particolare alla costruzione dell’identità femminile e al ruolo familiare e sociale della donna. Costituiscono inoltre una patologia dell’età evolutiva significativamente imbrigliata nelle dinamiche del gruppo familiare; è necessario quindi coinvolgere attivamente tali legami per attuare un possibile cambiamento. Nutrizionista e necessariamente psicologo devono collaborare ed intraprendere insieme una strada che porti all’uscita da questo terribile e buio tunnel rappresentato dai disturbi del comportamento alimentare.

About the Author Stefania Di Carlo

Biologa Nutrizionista. Da anni mi dedico a questa professione con passione cercando di aiutare in modo semplice ed efficace tutte le persone che si affidano a me!

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